TEMA IN CLASSE DEL 19 MAGGIO

E vedete un poco come alle volte una corbelleria basta a decidere dello stato d’un uomo per tutta la vita. Se Renzo avesse dovuto passar la sua in quel paese, secondo il suo primo disegno, sarebbe stata una vita poco allegra. A forza d’esser disgustato, era ormai diventato disgustoso. Era sgarbato con tutti, perchè ognuno poteva essere uno de’ critici di Lucia. Non già che trattasse proprio contro il galateo; ma sapete quante belle cose si posson fare senza offender le regole della buona creanza: fino sbudellarsi. Aveva un non so che di sardonico in ogni sua parola; in tutto trovava anche lui da criticare, a segno che, se faceva cattivo tempo due giorni di seguito, subito diceva: “eh già, in questo paese!” Vi dico che non eran pochi quelli che l’avevan già preso a noia, e anche persone che prima gli volevan bene; e col tempo, d’una cosa nell’altra, si sarebbe trovato, per dir così, in guerra con quasi tutta la popolazione, senza poter forse nè anche lui conoscer la prima cagione d’un così gran male. [...]

Non crediate però che non ci fosse qualche fastidiuccio anche lì. L’uomo (dice il nostro anonimo: e già sapete per prova che aveva un gusto un po’ strano in fatto di similitudini; ma passategli anche questa, che avrebbe a esser l’ultima), l’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova sur un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sè altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena s’è accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo in somma, a un di presso, alla storia di prima. E per questo, soggiunge l’anonimo, si dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio. È tirata un po’ con gli argani, e proprio da secentista; ma in fondo ha ragione. Per altro, prosegue, dolori e imbrogli della qualità e della forza di quelli che abbiam raccontati, non ce ne furon più per la nostra buona gente: fu, da quel punto in poi, una vita delle più tranquille, delle più felici, delle più invidiabili; di maniera che, se ve l’avessi a raccontare, vi seccherebbe a morte. (Alessandro Manzoni, I promessi sposi, cap. XXXVIII)

COMPRENSIONE DEL TESTO

1. Da disgustato a disgustoso: due aggettivi per descrivere come Renzo, migrante insoddisfatto, non si adatti alla vita nel nuovo paese. Soffermati sul tema psicologico che viene qui sottinteso.

2. A che cosa allude il narratore quando scrive che, seguendo le regole della buona creanza si può comunque arrivare a sbudellarsi?

3. Con la sua similitudine l'Anonimo, così scrive Manzoni, arriva a esplicitare una massima interessante: esplicitane il senso. 

ATTUALIZZAZIONE ARGOMENTATA

Il breve quadro della vita nel bergamasco di Renzo e Lucia pone di fronte a una manifestazione aurorale e circoscritta (vista l'ambientazione secentesca) di un problema divenuto macroscopico nella contemporaneità: quello dell'integrazione da parte di chi per scelta o per necessità migra da un luogo a un altro, dando una o più svolte alla propria esistenza. In base alla tua esperienza esistenziale e culturale, rifletti su questo tema delineandolo e proponendo delle letture del medesimo o delle esemplificazioni. 

YASMINE

Se Renzo avesse dovuto passar la sua in quel paese, secondo il suo primo disegno, sarebbe stata una vita poco allegra. A forza d’esser disgustato, era ormai diventato disgustoso. Era sgarbato con tutti, perchè ognuno poteva essere uno de’ critici di Lucia. Non già che trattasse proprio contro il galateo; ma sapete quante belle cose si posson fare senza offender le regole della buona creanza: fino sbudellarsi. Aveva un non so che di sardonico in ogni sua parola; in tutto trovava anche lui da criticare, a segno che, se faceva cattivo tempo due giorni di seguito, subito diceva: “eh già, in questo paese!” Vi dico che non eran pochi quelli che l’avevan già preso a noia, e anche persone che prima gli volevan bene; e col tempo, d’una cosa nell’altra, si sarebbe trovato, per dir così, in guerra con quasi tutta la popolazione, senza poter forse nè anche lui conoscer la prima cagione d’un così gran male. [...]

COMPRENSIONE

1. Perché la vita di Renzo in quel paese sarebbe stata poco allegra?

2. Cos'è il galateo?

3. Cos'è la buona creanza?

4. Cosa vuol dire sbudellarsi?

5. Cosa vuol dire sardonico?

6. se faceva cattivo tempo due giorni di seguito, subito diceva: “eh già, in questo paese!”. Spiega il senso di questo esempio di modo di pensare di Renzo proposto da Manzoni. 

ATTUALIZZAZIONE ARGOMENTATA

Renzo non riesce a integrarsi a Bergamo, riesce a spostarsi con la famiglia in un luogo poco distante e lì, finalmente, trova la possibilità di vivere tranquillamente la sua vita. Nella società odierna il problema dell'integrazione è sicuramente uno dei più scottanti e diffusi a livello mondiale. Descrivilo in base alla tua personale esperienza. 




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