INTRODUZIONE PER TUTTI ALLE PRESENTAZIONI DI GEOGRAFIA
Le risposte vanno caricate su compito creato apposta su classroom.
Introduzione
Questo percorso di studio della geografia è impostato in chiave geopolitica, da geo (ghe in greco significa terra) unito a politica (da polis che è la prima forma di struttura organizzata da cui deriva una partecipazione alla vita collettiva alla quale si dà anche oggi il nome di politica), per dare origine a un termine unico col quale si fa riferimento allo stretto collegamento esistente fra i territori e tutte le forme di organizzazione e di relazione che intorno a essi gravitano. Più precisamente, il nostro percorso si muove geograficamente attraverso tutti i continenti che costituiscono l'orbe terracqueo (la dimensione geografica), di cui prenderemo in esame diverse aree interessate, in particolare ma non solo, da conflitti (la dimensione politica). Di qui la necessità che ogni ricerca risulti così strutturata:
1) descrizione strettamente geografica dell'area prescelta (fondamentale servirsi di carte);
2) focalizzazione del tema politico preso in esame;
3) analisi del medesimo in relazione all'area prescelta.
Le ricerche saranno presentate attraverso slide (per un massimo di 6) e non dovranno uscire dai confini sopra delineati. Saranno accompagnate da un testo scritto (max. 500 parole, per una durata d'esposizione di 10' al massimo).
Domande per accertare di aver capito di che cosa stiamo parlando:
1) che cosa s'intende con geopolitica?
2) Come si procede in una ricerca che abbia un taglio geopolitico?
3) Nello studio della storia antica condotto sinora, in quali casi abbiamo trattato le vicende in chiave geopolitica?
Dalla voce geopolitica dell'enciclopedia Treccani on line.
Termine coniato dallo svedese R. Kjellén (1864-1922) per indicare quel complesso di problemi politici che traggono origine da fatti d’ordine territoriale, specie quando si consideri lo Stato come un organismo che nasce, si sviluppa e decade, e che, al pari degli esseri viventi, ha bisogno di uno spazio vitale. Il termine ebbe larga fortuna tra le due guerre mondiali, nella geografia politica tedesca, da cui si sviluppò una scuola di geopolitica guidata da K. Haushofer e raccolta attorno allo Zeitschrift für Geopolitik. Tale scuola, dopo aver enunciato alcune apprezzabili proposizioni teoriche, subì un’involuzione verso forme esasperate di determinismo e verso un’azione di legittimazione della politica espansionista e razziale del nazismo. Da ciò derivò un discredito della geopolitica, durato a lungo, e un ristagno degli studi geopolitici. Dagli anni 1970 si è assistito a una ripresa della geopolitica, soprattutto in forma di studi delle relazioni internazionali, fondate su rapporti di forza, per il controllo dello spazio e delle risorse.
Le vicende della geopolitica hanno complicato il dibattito sulla sua collocazione nei campi del sapere. Alcuni l'hanno di fatto identificata con la geografia politica; altri le hanno assegnato lo studio delle tendenze espansive di Stati e nazioni, lasciando alla geografia politica la descrizione esplicativa delle situazioni in atto; altri ancora ritengono che la differenza consista nella diversità dei ruoli (applicativo quello della geopolitica, speculativo quello della geografia politica).
Domande di comprensione
1) Riformula il primo periodo (in grassetto) per dare prova di averlo capito: non si tratta di riassumere, è possibile che, per spiegare, ti occorrano anche più parole di quelle del testo.
2) Spiega il significato di involuzione, determinismo, legittimazione, politica espansionista e razziale, ristagno (in grassetto).
3) Che differenza c'è tra ruolo applicativo e ruolo speculativo? Qual è l'intendimento di geopolitica che intendo dare alle nostre ricerche, in base a quanto impostato sopra?
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