TEMA IN CLASSE DEL 17 NOVEMBRE
Traccia espositiva e argomentativa basata su materiali dei quali è necessario tenere conto per sviluppare il tema proposto: obbligatorio, quindi, servirsi in modo esplicito di tutti e tre. La modalità di utilizzazione è varia: si possono citare (inserendole nel tessuto del proprio discorso) delle brevi parti, oppure riprenderle in forma riassuntiva o ancora ricavarne un concetto al quale si faccia riferimento.
Argomento al quale occorre attenersi per sviluppare il tema
L'IA nasce come strumento di supporto per svariate attività umane: essa funziona attraverso reti neurali che apprendono schemi dai dati, regolando progressivamente i propri parametri interni per riconoscere modelli, fare previsioni o generare contenuti in base agli esempi su cui è stata addestrata. Nel dibattito attuale tale caratteristica fondamentale dello strumento IA viene spesso messa in secondo piano, per dare spazio a proiezioni catastrofiche o, viceversa, esaltanti, in merito a quello che potrà verificarsi a livello economico, sociale e politico nei prossimi anni in cui l'IA diventasse una presenza sempre più pervasiva negli ambienti. Rifletti, in base alle tue conoscenze e alla tua esperienza, su quanto l'IA possa rappresentare un valore aggiunto o, al contrario, un pericolo per la collettività. Suddividi lo svolgimento in modo da proporre un inizio espositivo (una decina di righe), in cui delinei la questione e un seguito argomentativo (il resto dello svolgimento su 3-4 colonne), nel quale ricorri anche ai materiali proposti sotto. Quando ti servi di un materiale, indicane gli estremi (autore, opera) o tra parentesi o in una nota alla fine del tema.
Materiale 1
Da "Internazionale" 20 ottobre 2025
Il 22 ottobre più di settecento persone tra scienziati, politici, imprenditori e celebrità hanno chiesto di fermare lo sviluppo di un’intelligenza artificiale (ia) in grado di superare le capacità umane, denunciando conseguenze potenzialmente devastanti per l’umanità.
“Chiediamo di sospendere lo sviluppo di una superintelligenza finché non sarà stato raggiunto un consenso scientifico sul fatto che possa avvenire in modo controllato e sicuro, e finché non avrà ricevuto l’appoggio della popolazione mondiale”, si legge nel testo promosso dal Future of life institute, un’organizzazione non a scopo di lucro con sede negli Stati Uniti.
Materiale 2
"IlSole24ORE" novembre 2025
Secondo la Student Generative AI Survey 2025, pubblicata a febbraio 2025 dal Higher Education Policy Institute (HEPI) e da Kortext, la quota di studenti universitari che utilizza strumenti come ChatGPT per la redazione o il supporto alle valutazioni è cresciuta incredibilmente. Nel complesso, il 92% degli intervistati ha utilizzato almeno uno strumento di intelligenza artificiale, contro il 66% dell’anno precedente. La generazione di testo resta la funzione più popolare, seguita dalla revisione linguistica — ad esempio tramite Grammarly — e dall’accesso a risorse accademiche come i manuali digitali. Gli studenti usano l’IA soprattutto per spiegare concetti, riassumere articoli e generare idee di ricerca, mentre la percentuale di chi dichiara di non averla mai impiegata in questi contesti è crollata dal 47% al 12%.
Tuttavia, emerge una nuova frattura digitale: gli studenti maschi, quelli iscritti a corsi STEM e in ambito sanitario, e coloro provenienti da contesti socioeconomici più favoriti risultano significativamente più propensi all’uso dell’intelligenza artificiale rispetto ai loro coetanei.
Versioni di AI generativa pensate per le università?
È notizia di agosto 2025 che Google ha investito 1 miliardo di dollari per diffondere l’Intelligenza Artificiale nelle università americane, rendendo disponibili gratuitamente i propri strumenti più avanzati per gli studenti con più di 18 anni.
Già a metà 2024 OpenAI ha introdotto ChatGPT Edu, una versione della popolare chatbot pensata appositamente per le università. A febbraio, quando il sistema della California State University ha annunciato che avrebbe concesso ai suoi 520.000 studenti e docenti l’accesso a questo strumento, si è trattato della “più grande implementazione di ChatGPT da parte di una singola organizzazione o azienda al mondo”, secondo OpenAI. La differenza principale sta nel modo in cui il servizio viene erogato. Con ChatGPT Edu, l’università o l’istituto stipula un accordo diretto con OpenAI: questo consente di offrire agli utenti dell’ateneo l’accesso a modelli avanzati come GPT-4o e alle ultime versioni ottimizzate per scopi educativi, con prestazioni e limiti di utilizzo più adatti a carichi di lavoro accademici. Ma soprattutto, l’accordo include garanzie specifiche sul trattamento dei dati: ChatGPT Edu è progettato per rispettare standard di sicurezza e privacy più rigorosi, in modo che le conversazioni degli studenti e del personale non vengano utilizzate per addestrare i modelli, e restino confinate nell’ambiente istituzionale.
Un altro aspetto rilevante è l’attenzione alla sostenibilità economica. ChatGPT Edu viene fornito con licenze agevolate per gli atenei, così da rendere l’uso dell’IA accessibile su larga scala all’interno della comunità accademica. Ciò permette, per esempio, che studenti e docenti possano usare la piattaforma con un proprio account universitario, integrato nei sistemi informatici dell’ateneo, senza dover sottoscrivere un abbonamento personale.
Materiale 3
Notizia Ansa
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è tornato a parlare di intelligenza artificiale, sostenendo che "le regole da sole non bastano, e l'azione della sola Unione Europea non è sufficiente perché l'IA si mantenga nei confini del rispetto delle persone e della società". Secondo il Capo dello Stato, "senza una governance internazionale condivisa, rischiamo una corsa al ribasso su sicurezza e diritti. La Ue deve guidare la creazione di standard globali vincolanti per tutti. Ciò in quanto "il futuro della sicurezza globale e della tenuta democratica, passa da questo ambito. Sta a noi realizzare una IA che protegga i nostri cittadini e i nostri valori, senza insidiarli".
Commenti
Posta un commento