RELIGIONE E RES PUBLICA - RELIGIO INSTRUMENTUM REGNI (appunti)

  • Tre tesi sull'etimologia di RELIGIO

Cicerone (I sec. a. C.):  dal latino relegere,  composto dal prefisso re- che indica frequenza + legerescegliere, in senso lato, cercare, guardare con attenzione, avere riguardo, avere cura.
Lattanzio (IV sec. d. C., retore cristiano): dal latino religare, composto dal prefisso re-  intensivo + ligare =  unire insieme, legare. 
 Agostino (padre della chiesa, filsofo V sec. d. C.) - dal latino  religere composto dal prefisso re-, intensivo + eligere scegliere. 
  • Nella Roma repubblicana domina la RELIGIO INSTRUMENTUM REGNI (vale la prima delle tre definizioni) ossia la religione è parte integrante del SISTEMA POLITICO E SOCIALE
PROVA DI QUESTO: la religione FAMILIARE (lari e penati)/i ritualismi di Stato
LARI: sono divinità del FOCOLARE DOMESTICO, di origine etrusca e legati alla terra; vegliano sulla casa (domus), sulle fortune e sui membri della famiglia; sono oggetto di culto quotidiano. Nell'arte romana sono raffigurati come gemelli, giovinetti dai capelli ricci, con tunica corta, cinta e alti calzari. Spesso portano con sé la cornucopia, il corno dell'abbondanza,  frutti e spighe. 
PENATI: da penus, interno della casa, spiriti tutelari delle riserve di cibo, della famiglia e dello Stato, privatamente affiancati ai Lari, pubblicamente onorati nel tempio di Vesta (legata al culto di Romolo per via della madre Rea Silvia che era una vestale) o in templi appositi. 
  • MAGISTRATURE RELIGIOSE: collegi sacerdotali (incaricati dei riti collegati a momenti importanti della vita pubblica (i feziali ad esempio, si occupavano dei ritualismi connessi con le dichiarazioni di guerra e stipulazioni di pace; i pontefici, al cui vertice era il pontefice massimo redigevano gli ANNALI e custodivano le NORME DEL DIRITTO); gli auguri  interpretavano i segni divini e influenzavano così le scelte politiche). 
  • APPROFONDIMENTO SUI FEZIALI I feziali erano un'antichissima corporazione sacerdotale, depositaria del diritto sacro di stipulare trattati di alleanza e dichiarazioni di guerra.  Erano 20 membri eletti per cooptazione (scelti dagli stessi membri). Seguivano un complesso formulario di riti (dichiarazione di guerra con una lancia insanguinata lanciata entro i confini del nemico; per la pace veniva immolato un porto con un coltello di pietra gettato poi lontano da sé: cerimonia davanti al tempio di Giove Feretrio). 
  • APPROFONDIMENTO SULLE VESTALI l collegio delle vestali (Vestales o Virgines Vestales) era antichissimo. Nel periodo repubblicano, insieme ai flamini e al rex sacrificulus, le vestali facevano parte del collegio dei pontefici. Loro caratteristica era lo stato verginità, che dovevano conservare per tutta la durata del sacerdozio. Il loro numero originario è incerto: in età storica erano sei (una settima vestale compare solo nel 4° sec. d.C.). Erano scelte dal pontefice massimo ed esercitavano il loro sacerdozio per 30 anni; il loro rapporto col pontefice massimo era di dipendenza, subendone la patria potestas, di carattere domestico, nella quale non interferivano di regola né il popolo né i magistrati. Le vestali godevano tuttavia di onori e privilegi ignoti alle comuni donne romane. Il loro compito più importante era quello di non far spegnere il fuoco sacro della città: nel caso una vestale avesse commesso questa mancanza o avesse perso la verginità poteva essere fatta seppellire viva dal pontefice. Il collegio delle vestali sopravvisse insieme al culto di V. fino alla fine del paganesimo.
  • Il pantheon di Roma in costante espansione: eredità etrusche, greche, di qualsiasi popolo conquistato (evocatio, pratica di accoglimento degli dei dei nemici). Ad autorizzare l'immissione di nuovi dei è sempre il SENATO.
  • Da religio instrumentum regni a religione senza fede (conclusione)



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