LA RES PUBLICA ROMANA IN PROSPETTIVA DIACRONICA (solo per punti)
Età regia (753-509 a.C.)
- Monarchia elettiva con poteri concentrati nelle mani del rex, che unisce ius e fas detenendo funzioni politiche, militari, giudiziarie (ius) e religiose (fas)
- Senato come organo consultivo composto da patres
- Comizi curiati per l'investitura del re e decisioni fondamentali
- Struttura gentilizia della società (le gentes sono le famiglie)
- patrizi e clienti (membri delle gentes e loro sostenitori)
Prima Repubblica (509-287 a.C.)
Fase della lotta fra patrizi e plebei
- Nascita della Repubblica: sostituzione del rex con due consoli annuali (509 a.C.)
- Caratteristiche e contenuto del potere consolare: imperium, ossia comando militare, e potestas (autorità su tutti gli altri magistrati); il loro nome serve a indicare la datazione
- Senato: assemblea degli anziani, organo di cui fanno parte tutti gli ex magistrati (decide pace e guerra)
- Emergenza della questione plebea e conflitto fra patrizi e plebei (ricchi proprietari, appartenenti alle gentes e lavoratori della terra)
- Primo risultato delle lotte: riconoscimento di una magistratura per i plebei, il tribunato della plebe (494 a.C.)
- Leggi delle XII Tavole (450 a.C.): codificazione del diritto
- Leggi Licinie Sestie (367 a.C.): accesso dei plebei al consolato
- Lex Hortensia (287 a.C.): plebisciti (decisioni del tribunato) equiparati alle leggi
Struttura costituzionale consolidata
- Magistrature: cursus honorum con annualità e collegialità
- Senato: organo principale con auctoritas, controllo finanze e politica estera
- Comizi: centuriati (legislativi ed elettorali), tributi (legislativi), curiati (formali)
3. Media Repubblica (287-133 a.C.)
- Apogeo del sistema repubblicano oligarchico
- Equilibrio tra magistrature, Senato e assemblee popolari
- Nobilitas patrizio-plebea al potere
- Espansione territoriale e trasformazione sociale ed economica
- Crescente importanza dei comandi militari prolungati (prorogatio imperii)
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