PER PREPARARSI AL TEMA DI ANALISI DEI PROMESSI SPOSI (30/09 in classe)

Così dicendo, entrò in fretta nell’orto, e chiuse l’uscio. Renzo, rispostole con un saluto, tornò indietro pian piano, per non farla accorgere del cammino che prendeva; ma, quando fu fuor del tiro dell’orecchio della buona donna, allungò il passo; in un momento fu all’uscio di don Abbondio; entrò, andò diviato al salotto dove l’aveva lasciato, ve lo trovò, e corse verso lui, con un fare ardito, e con gli occhi stralunati. 

“Eh! eh! che novità è questa?” disse don Abbondio. 

“Chi è quel prepotente,” disse Renzo, con la voce d’un uomo ch’è risoluto d’ottenere una risposta precisa, “chi è quel prepotente che non vuol ch'io sposi Lucia?” 

“Che? che? che?” balbettò il povero sorpreso, con un volto fatto in un istante bianco e floscio, come un cencio che esca del bucato. E, pur brontolando, spiccò un salto dal suo seggiolone, per lanciarsi all'uscio. Ma Renzo, che doveva aspettarsi quella mossa, e stava all'erta, vi balzò prima di lui, girò la chiave, e se la mise in tasca. 

“Ah! ah! parlerà ora, signor curato? Tutti sanno i fatti miei, fuori di me. Voglio saperli, per bacco, anch'io. Come si chiama colui?” 

“Renzo! Renzo! per carità, badate a quel che fate; pensate all'anima vostra.” 

“Penso che lo voglio saper subito, sul momento.” E, così dicendo, mise, forse senza avvedersene, la mano sul manico del coltello che gli usciva dal taschino.

Esamina il passo tratto dal II capitolo dei Promessi sposi, in modo da fornire le seguenti indicazioni e commenti:

1) Chi entra nell'orto e chiude l'uscio?

Perpetua entra nell'orto e chiude l'uscio dopo aver rivelato, con qualche resistenza, a Renzo quello che a lui può servire per costringere don Abbondio a dirgli il nome del prepotente che ostacola il suo matrimonio con Lucia.

2) Per quale motivo Renzo si muove con circospezione e con quale frase l'Autore indica tale cautela da parte sua?

Renzo non deve farla accorgere del cammino che prendeva, perché altrimenti Perpetua potrebbe ostacolarlo: sa bene che se Renzo torna da don Abbondio, quest'ultimo capisce che lei ha parlato, anche se le era stato proibito.

3) Che cosa indicano il fare ardito e gli occhi stralunati di Renzo?

4) Perché don Abbondio è bianco come un cencio che esca dal bucato?

5) Perché don Abbondio dice a Renzo di badare all'anima sua?

6) “Penso che lo voglio saper subito, sul momento.” E, così dicendo, mise, forse senza avvedersene, la mano sul manico del coltello che gli usciva dal taschino. Con questa descrizione di un gesto quasi meccanico (forse senza avvedersene) Manzoni attribuisce a Renzo un'intenzione inespressa. Di che cosa si tratta? In precedenza l'Autore ha descritto Renzo: tratteggia il personaggio ricordando il maggior numero possibile di dettagli.


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