ALESSANDRO MAGNO E L'AVVIO DELL'ELLENISMO (sintetica e integrale)

Contesto storico e politico

  • Filippo II di Macedonia

    • Trasforma la Macedonia da regno marginale a potenza egemone.

    • Fonda la Lega di Corinto (337 a.C.) per una spedizione unitaria contro la Persia.

    • Usa la propaganda antipersiana (memoria dell’invasione di Serse).

    • Viene ucciso nel 336 a.C. → successione al figlio Alessandro.

Alessandro Magno: ascesa e prime mosse

  • Nascita: 357 a.C.; re a 21 anni (336).

  • Durata del regno: 13 anni (muore nel 323).

  • Prime azioni: repressione della rivolta di Tebe (335) → distruzione della città come monito.

  • Prosegue il piano paterno: spedizione contro la Persia.

Conquiste principali

  • Guerra contro Dario III:

    • Vittorie decisive (tra cui Gaugamela, 332 a.C.).

    • Dario ucciso dai satrapi → Alessandro punisce i responsabili e si presenta come legittimo successore.

  • Conquiste collaterali:

    • Fenicia (presa di Tiro).

    • Egitto: accolto come liberatore, fonda Alessandria.

  • Espansione verso oriente:

    • Campagna indiana: scontro con Poro sul fiume Idaspe (326), primo contatto dei Greci con gli elefanti.

    • Progetta nuove spedizioni (penisola arabica), ma muore improvvisamente a 33 anni.

Dopo Alessandro

  • Nessuna successione predisposta → spartizione tra i diàdochi (generali):

    • Tolomeo: Egitto, Cipro, Nordafrica, parte Siria e Asia Minore → dinastia dei Tolomei.

    • Seleuco: dall’Asia Minore fino ai confini indiani → dinastia dei Seleucidi.

    • Antigono: Macedonia e Grecia (ancora inclini all’indipendenza).

    • Pergamo, Bitinia e Ponto: indipendenti ma nell’orbita.

Aspetti culturali

  • Conseguenze geopolitiche:

    • La conquista persiana ha effetti più duraturi di quella indiana.

  • Eredità culturale:

    • Incontro e scontro tra Oriente e Occidente.

    • Nascita del mondo ellenistico:

      • La lingua greca diventa veicolo universale di cultura e commerci.

      • Diffusione dell’impronta ellenica nelle istituzioni e nei costumi.

Focus successivo (anticipazione)

  • Biblioteca di Alessandria: centro di studi e incontri culturali.

  • Bibbia dei 70 (III sec. a.C.): traduzione in greco dell’Antico Testamento voluta da Tolomeo II → grande impatto nella storia culturale e religiosa.


Vuoi che ti prepari anche una versione ancora più schematica (tipo scaletta da 10 righe da avere sott’occhio durante la lezione), o preferisci mantenere questo livello di dettaglio?



Alessandro è il figlio di Filippo II, responsabile (abbiamo visto l'anno scorso) della trasformazione della Macedonia da regno considerato un po' barbaro dai Greci, periferico rispetto alle vicende, soprattutto guerresche, di cui ci siamo occupati seguendo la storia delle relazioni fra l'immenso regno persiano e le divise poleis greche, a potenza che può rivendicare il diritto di unificare una volta di più (o una volta davvero) attraverso un'egemonia riuscita la penisola e le isole che compongono il mondo greco. Nel passato di poco antecedente all'impresa di Alessandro Magno di cui principalmente vogliamo occuparci, si colloca quindi l'operazione condotta da suo padre di fondare nel 337 a.C. quella lega di Corinto che dovrebbe, sotto la guida macedone, allestire una spedizione militare contro la Persia. Filippo II  orchestra abilmente l'impresa, servendosi della propaganda antipersiana sempre pronta ad attecchire nel mondo greco (Serse aveva a suo tempo distrutto la rocca d'Atene e i suoi templi, e questo atto oltraggioso veniva sfruttato appunto per rinfocolare l'odio antipersiano). Poco prima che la spedizione parta, Filippo II, vittima di una congiura di palazzo, muore: nel 336 a. C., pertanto, avviene l'ascesa al trono di Alessandro III, che in 13 anni (muore nel 323) compie una serie imprese tanto straordinarie da meritargli l'epiteto, con cui è tuttora universalmente noto, di Magno

A p. 257 del nostro libro di testo una cartina permette di visualizzare con un colpo d'occhio l'estensione della conquista effettuata da questo condottiero, all'epoca dell'incoronazione solo ventunenne (essendo nato nel 357). Tra le prime operazioni militari, seda una rivolta greca a Tebe (335), che viene rasa al suolo a scopo dimostrativo e tutti gli abitanti deportati. Poi procede con il disegno paterno di condurre una spedizione (che comprende contingenti greci) contro la Persia di Dario III. Da questo momento è tutto un seguito di vittorie, tanto contro i persiani, quanto contro obiettivi collaterali come le città fenice (Tiro), l'Egitto (già sotto controllo persiano, accoglie Alessandro come un liberatore) fino a quella che si può ritenere una vittoria conclusiva a Gaugamela in Mesopotamia nel 332. Dario viene ucciso in una congiura di satrapi e Alessandro punisce con la morte il responsabile (Besso) e tributa onori al gran re ucciso, in modo da rendere chiaro che considera se stesso un legittimo successore. In questa fase, Alessandro accompagna le vittorie con sistematiche, suggestive operazioni fondative: sul delta occidentale del Nilo in Egitto fonda la più celebre delle città che portano il suo nome (Alessandria d'Egitto), ma altre ne sorgono in molti territori di quello che si sta trasformando in un immenso impero.

Una seconda fase di questa operazione militare (e non solo tale) di Alessandro, lo vede intento a spingersi verso oriente fino a scontrarsi con il sovrano indiano Poro nel 326 sul fiume Idaspe nel Punjab odierno (primo contatto con gli elefanti da parte dei greci). A 33 anni, mentre progetta la circumnavigazione della penisola arabica muore improvvisamente. 

Se è possibile seguire, ricostruendola anche sulla carta, l'operazione militare condotta da Alessandro nell'arco di anni indicato, non altrettanto semplice affrontare il tema degli effetti culturali della straordinaria conquista. Iniziamo quindi da una considerazione geopolitica. La conquista destinata a esercitare maggior impatto sullo scenario del periodo è senz'altro quella dei territori controllati dagli Achemenidi, i persiani. La spinta verso l'India, a confronto, non è così significativa, dal momento che non riesce a essere duratura. 

Dato che Alessandro non si aspettava certo di morire e non aveva predisposto nulla in merito alla propria successione, la sua improvvisa scomparsa è seguita da una spartizione dei territori fra i diàdochi, i principali comandanti del suo immenso esercito. A Tolomeo di Lago, che fonda la dinastia dei Tolomei va l'Egitto, Cipro, il nordafrica fino a Cirene, parte della costa siro-palestinese, asia Minore e qualche isola dell'Egeo; a Seleuco, fondatore della dinastia dei Seleucidi, dall'Asia Minore all'India (che però ridiventa presto indipendente). Pergamo, Bitinia e Ponto restano nell'orbita ma sono indipendenti; Antigono Monoftalmo controlla Macedonia e Grecia (che continua a mirare all'indipendenza).

Solo un accenno, per ora, alla ben più rilevante, ma difficile da trattare, questione culturale. Si tratta di nuovo, come già avevo detto a proposito della lettura dell'Odissea, di riconoscere che fin dal mondo antico occidente e oriente, intesi come riferimenti culturali, depositi di cultura, di tradizioni, di valori che si esprimono in lingue differenti, che faticano a mettersi in relazione, si incontrano, si scontrano, si fondono, si rispettano o si guardano con sospetto, sono due entità con le quali chi si occupa di storia (e di letteratura, come nel nostro caso) non può trascurare. Soprattutto considerando che ancor oggi la questione è aperta: per quanto possano essere mutati gli scenari, siamo ancora qui a parlare di valori occidentali da difendere, di nord e sud del mondo, di barriere culturali, di muri, di frontiere, di contrasti. 

Mi limito dunque a un'unica considerazione riassuntiva: il mondo che si delinea dopo la morte di Alessandro Magno, ridisegnato soprattutto, anche se non solo, dalle dinastie emergenti dei diàdochi,  è quello che si definisce ellenistico, dalla lingua utilizzata come universale (della cultura, soprattutto) in questi territori, ovvero la lingua greca (elleni erano i greci). L'impronta ellenica non si limita ovviamente solo alla lingua che veicola cultura (anche commerci e altri tipi di comunicazione utilitaristica), ma condiziona anche altro. Per capire che cosa esattamente ci occuperemo di un luogo in modo particolare, all'interno del quale si riuniscono i principali intellettuali del periodo, studiosi di varia origine e con svariati interessi, ovvero la biblioteca di Alessandria d'Egitto. A questo affiancheremo un breve studio del processo che ha portato alla redazione di una delle più celebri traduzioni del mondo antico, ovvero la Bibbia dei 70, redatta nel III secolo a. C. per volontà di Tolomeo II che convoca presso la biblioteca  70 dotti giudei per realizzare questo testo destinato a rivestire una straordinaria importanza nei secoli successivi.




Commenti

Post popolari in questo blog

PIANO DELLE INTERROGAZIONI DI ITALIANO E PROGRAMMA

PIANO DELLE INTERROGAZIONI DI STORIA E PROGRAMMA

LETTURE (E ALTRO) PER L'ESTATE