TEMA APRILE

 Torino, 28 aprile 2025

COGNOME       

Tema in classe di tipo espositivo-argomentativo     

147. Per poter parlare di autentico sviluppo, occorrerà verificare che si produca un miglioramento integrale nella qualità della vita umana, e questo implica analizzare lo spazio in cui si svolge l’esistenza delle persone. Gli ambienti in cui viviamo influiscono sul nostro modo di vedere la vita, di sentire e di agire. Al tempo stesso, nella nostra stanza, nella nostra casa, nel nostro luogo di lavoro e nel nostro quartiere facciamo uso dell’ambiente per esprimere la nostra identità. Ci sforziamo di adattarci all’ambiente, e quando esso è disordinato, caotico o saturo di inquinamento visivo e acustico, l’eccesso di stimoli mette alla prova i nostri tentativi di sviluppare un’identità integrata e felice.  

148. È ammirevole la creatività e la generosità di persone e gruppi che sono capaci di ribaltare i limiti dell’ambiente, modificando gli effetti avversi dei condizionamenti, e imparando ad orientare la loro esistenza in mezzo al disordine e alla precarietà. Per esempio, in alcuni luoghi, dove le facciate degli edifici sono molto deteriorate, vi sono persone che curano con molta dignità l’interno delle loro abitazioni, o si sentono a loro agio per la cordialità e l’amicizia della gente. La vita sociale positiva e benefica degli abitanti diffonde luce in un ambiente a prima vista invivibile. A volte è encomiabile l’ecologia umana che riescono a sviluppare i poveri in mezzo a tante limitazioni. La sensazione di soffocamento prodotta dalle agglomerazioni residenziali e dagli spazi ad alta densità abitativa viene contrastata se si sviluppano relazioni umane di vicinanza e calore, se si creano comunità, se i limiti ambientali sono compensati nell’interiorità di ciascuna persona, che si sente inserita in una rete di comunione e di appartenenza. In tal modo, qualsiasi luogo smette di essere un inferno e diventa il contesto di una vita degna.      (Due paragrafi dall’Enciclica Laudato si’, firmata da papa Bergoglio nel 2015, a due anni dall’inizio del suo pontificato. L’enciclica, che dal titolo si richiama espressamente a Francesco d’Assisi e al suo Cantico delle Creature, concepito nel 1224, in cui si ripete laudato si’, sii lodato, esprimendo così la lode per la creazione, è dedicata a trattare la questione dello sfruttamento rovinoso della Terra da parte di un’economia fortemente improntata in direzione capitalista).    

ESPOSIZIONE GUIDATA  

  1. Nel primo paragrafo (147) individua e riporta con tue parole l’argomento al centro dell’attenzione. Non fare riferimenti all’autore, riporta esclusivamente il pensiero espresso.  

  1. Stessa operazione con il secondo paragrafo riportato (148). 

  1. Spiega cosa si possa intendere con l’espressione identità integrata e felice (un intendimento che racchiuda esclusivamente quello che pensi tu, non quello che immagini potesse voler dire l’autore dell’enciclica).  

ARGOMENTAZIONE GUIDATA 

L’argomento da trattare è il rapporto fra esseri umani e natura. Devi impostare il tuo svolgimento nel modo seguente: 

  1. Introduzione in cui poni la questione nei termini che preferisci tra i due proposti di seguito: a) fra esseri umani e natura non dovrebbe esserci opposizione, dal momento che i primi sono parte integrante della natura e da questo dovrebbe derivare un rapporto armonico; b) è inevitabile che fra esseri umani e natura si crei un rapporto conflittuale, dato che fin dalla prima comparsa dell’uomo sulla Terra i primi aggregati umani hanno iniziato a modificare l’ambiente per renderlo a sé favorevole. 

  1. Sviluppo coerente con l’introduzione prescelta, anche attraverso esempi.  

  1. Collegamento con l’attualità, servendosi dei due paragrafi esposti in precedenza e di riferimenti a tuo piacere.  

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