I LIBRI DAL VII ALL'XII DELL'ENEIDE con CONCLUSIONE
Virgilio, l'abbiamo constatato soprattutto nel IV libro, è un poeta elegiaco. La poesia d'amore è pienamente nelle sue corde e quando si tratta di esprimere il furor al quale l'amore, anzi, Amore può condurre, e non a caso per gli antichi è una divinità, la poesia raggiunge vertici e tocca il cuore dei lettori. Tuttavia l' altro cuore dell' Eneide, non sarebbe un poema epico non fosse così, è senza dubbio la guerra. Questa, Virgilio è in grado di sentirlo e di tradurlo in poesia eterna, è sempre intrisa di sangue, nutrita da insaziabili ambizioni , avidità sconfinate. Il profugo Enea, col il suo marchio fatale e la sua responsabilità di fondatore di una nuova civiltà, porta sulle spalle il peso della guerra passata, di quella presente e persino di quella futura. Le fiamme di Troia, gli scontri nella Saturnia Tellus appena raggiunta (sono i libri dal VII al XII a raccontarl...