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I LIBRI DAL VII ALL'XII DELL'ENEIDE con CONCLUSIONE

Virgilio, l'abbiamo constatato soprattutto nel IV libro, è un poeta elegiaco. La poesia d'amore è pienamente nelle sue corde e quando si tratta di esprimere il  furor   al quale l'amore, anzi,  Amore  può  condurre, e non a caso per gli  antichi  è  una divinità, la poesia raggiunge vertici e tocca il cuore dei lettori.  Tuttavia  l' altro  cuore  dell' Eneide,    non sarebbe un poema epico non fosse così, è senza dubbio la guerra. Questa, Virgilio è in grado di sentirlo e di tradurlo in poesia eterna, è sempre intrisa di sangue, nutrita da  insaziabili  ambizioni , avidità sconfinate. Il profugo Enea, col il suo marchio fatale e la sua responsabilità di fondatore di una nuova civiltà, porta sulle spalle il peso della guerra passata, di quella presente e persino di quella futura. Le fiamme di Troia, gli scontri nella  Saturnia  Tellus  appena raggiunta (sono i libri dal VII al XII a raccontarl...

LAVORO DI GRUPPO INIZIATO MARTEDI 31 - DA CONCLUDERE per L'8 APRILE, giorno dell'esposizione

ALESSIA  ASIA   CLARA SOFIA: l'amore, le donne e la morte AYOUB     JACOPO AMEDEO CHRISTIAN: eroismo e morte SARA  HABIBA DAVID GIACOMO : i disegni del destino non si cambiano FILIPPO DIEGO RICCARDO M. BAKER: il futuro ha bisogno del passato SEBASTIAN RICCARDO S. DENIS ALESSANDRO: vite spezzate e vite che si reincarnano Ogni gruppo deve sviluppare l'argomento suggerito dal titolo proposto. L'individuazione del percorso da seguire dovrà essere argomento dei primi confronti fra voi, fatti una volta ascoltato e preso nota della mia ultima lezione (che pubblico anche, dopo averla tenuta)  e  letto il  libro di testo alle pp. 338-350, selezionando quello che può essere utile (anche citazioni dai versi virgiliani) ai fini del vostro discorso. Tutti i gruppi devono concepire  focus da esporre in 5' circa: gli espositori non sono indicati, perché sceglierò io chi esporrà e tutti dovranno essere pronti a farlo. Consegnerete il lavoro in forma sc...

MAPPA PER PUNTI LEZIONE CONCLUSIVA 31 MARZO

  1. Virgilio: due anime poetiche Poeta elegiaco Centralità dell’amore (soprattutto nel IV libro) Amore = furor (passione travolgente e distruttiva) Amore divinizzato → Amore Linguaggio intenso, capace di “toccare il cuore” Poeta epico L’ Eneide è anche (e soprattutto) poema di guerra Senza la guerra → non sarebbe un vero poema epico 2. La guerra nell’Eneide Sempre rappresentata come: violenta sanguinosa mossa da ambizione e avidità Non è mai glorificata completamente: resta una forza distruttiva domina il mondo umano 3. Enea: eroe e vittima del destino Enea : profugo da Troia portatore di una missione storica (fondare una nuova civiltà) Porta il peso di: guerra passata → distruzione di Troia guerra presente → scontri nel Lazio (libri VII–XII) guerra futura → destino di Roma 4. Il disegno del destino (Fato) Il Fato guida gli eventi Anche gli oggetti lo testimoniano: scudo forgiato da Vulcano raffi...

LEZIONE DEL 30 MARZO PER PUNTI: OTTAVIANO AUGUSTO

Eredità ambigua Cesare lascia: grande consenso popolare ma anche ostilità (ucciso dai congiurati) Il suo progetto politico (dittatura “costituzionale”) divide Due eredi principali Antonio generale fedele forte consenso popolare Ottaviano pronipote adottato per testamento sostenuto dai veterani (grazie ai donativi) Posizione del senato (optimates) ostili a entrambi preferiscono Ottaviano (giovane → ritenuto controllabile) attacco politico contro Antonio (Filippiche di Cicerone) DALLA LOTTA AL TRIUMVIRATO Scontro iniziale conflitto su Gallia Cisalpina (Antonio vs Decimo Bruto) il senato appoggia Ottaviano contro Antonio 43 a.C. : Ottaviano sconfigge Antonio  Svolta autoritaria di Ottaviano marcia su Roma (come Cesare) diventa console a 20 anni ➤ Secondo triumvirato (43 a.C.) alleanza tra: Ottaviano Antonio Lepido differenza dal primo triumvirato : è una magistratura ufficiale (5 anni) con poteri straordinari ...

TEMA IN CLASSE 25 MARZO

TIP.  A  ANALISI DEL TESTO   A. Manzoni,  I promessi sposi , cap. XXIII   Appena introdotto l’innominato, Federigo gli andò incontro, con un volto premuroso e sereno, e con le braccia aperte, come a una persona desiderata, e fece subito cenno al cappellano che uscisse: il quale ubbidì.   I due rimasti stettero alquanto senza parlare, e diversamente sospesi.  L’innominato,  ch’era stato come portato lì per forza da una smania inesplicabile, piuttosto che condotto da un determinato disegno, ci stava anche come per forza, straziato da due passioni opposte, quel desiderio e quella speranza confusa di trovare un refrigerio al tormento interno, e dall’altra parte una stizza, una vergogna di venir lì come un pentito, come un sottomesso, come un miserabile, a confessarsi in colpa, a implorare un uomo: e non trovava parole,  nè  quasi ne cercava. Però, alzando gli occhi in viso a quell’uomo, si sentiva sempre più penetrare da un sentimento d...